4) Linguaggio del corpo: A
Cura dell’Astrologa Rossana
Una voce calda e sensuale, un vocabolario ricco e vario bastano ad
affascinare il pubblico? La risposta è... no! Secondo un’indagine condotta dal
ricercatore Albert Mehrabian, la comunicazione passa per il 55% attraverso il linguaggio
del corpo. Quindi, perché non facilitarsi la vita, imparando a riconoscere
e controllare la gestualità? Spiegazioni.
Fare una buona prima impressione
> Il viso: E’ la parte più espressiva del corpo, subito dopo gli
occhi. Per dimostrare che si è contenti di un incontro, si invia un messaggio
positivo sorridendo. Attenzione a non offrire un sorriso esagerato che può
essere percepito come forzato: meglio tenere la bocca chiusa.
> Gli occhi: Si stabilisce un contatto visivo franco e diretto. Se
troppo insistente e lungo, puo’ essere interpretato come una minaccia o un
bisogno di imporre la propria superiorità. Sfuggente o diretto verso il suolo,
viene percepito come un segno di sottomissione, di debolezza o di
dissimulazione.
> La stretta di mano: Un esercizio delicato che verrà eseguito
guardando il proprio interlocutore negli occhi. Meglio se dinamica, salda e
breve, per dimostrare franchezza, carattere ed efficacia.
In compenso, meglio evitare le strette di mano molli che denotano per il 66%
delle persone un’assenza di carattere. Per quanto riguarda le mani umide,
tradiscono l’ansia e il
nervosismo!
Quando si desidera dimostrare compassione o riconoscenza, si prolunga il
contatto.
> La posizione ideale: Seduta ben dritta sulla poltrona, senza
incrociare né le braccia né le gambe (sono segnali di chiusura e di rifiuto) e
di fronte al proprio interlocutore. Se ti siedi di traverso, indichi che ti
senti a disagio. Puoi mettere le mani sulle ginocchia ma senza mostrare i
palmi, gesto che tradisce sottomissione o impotenza, e non devi stringere i
pugni, perché trasmetti aggressività.
Il territorio del proprio interlocutore va rispettato, meglio evitare di
avvicinarsi troppo a lui o di mettere le mani o gli avambracci sulla sua
scrivania. Una distanza di 60 cm è la distanza giusta da rispettare.
> L’effetto specchio: più le persone ci sono vicine o vogliono
esserlo, più faranno eco ai nostri movimenti. Se lo sorprendiamo ad accavallare
le gambe, grattarsi un ginocchio o toccarsi i capelli quando
lo facciamo noi, bingo! E’ un ottimo segno.
In compenso, se arretra sulla sedia, questo dimostra purtroppo che non è
interessato..
.
> Una parata amorosa: gli specialisti hanno notato che come gli
animali, gli uomini e le donne fanno alcuni gesti che invitano a conoscersi
meglio...
Durante una conversazione con una persona di sesso
maschile, una donna non si renderà per forza conto di avvicinare le braccia al
busto e di sporgersi in avanti per mettere in risalto la scollatura, o di
sistemarsi la maglietta per mostrare il seno. Dal
canto suo, l’uomo manderà dei segnali d’apertura stando seduto con le gambe
divaricate, i pollici in tasca e le mani distese!
> I movimenti della testa: per incoraggiare una conversazione e
dimostrare la propria attenzione, non si deve esitare ad annuire piano e
regolarmente. Una leggera inclinazione sul lato basta ad indicare che capisci
il discorso del tuo interlocutori e te ne interessi.
La macchina della verità
Smascherare un imbroglione, è possibile! Attenzione, queste indicazioni sono da
prendere nel loro complesso. Un gesto solo non basta a smascherare un bugiardo.
In compenso, se si accumulano...
> L’auto contatto: a meno che non ci si trovi di fronte a un bugiardo
di professione e senza
vergogna, l’autore del « crimine » ha raramente la coscienza a
posto. Tenderà quindi, al momento di raccontare i fatti, a toccarsi il viso più
del solito. Si metterà la mano davanti alla bocca, come se volesse impedire
alle parole di sfuggirgli di bocca, si toccherà il naso (per impedirgli di
allungarsi?) e potrebbe passarsi la mano tra i capelli e accarezzarsi
nervosamente il mento...
> Non sta fermo un momento: Saltella su una gamba e sull’altra,
pesticcia con i piedi, continua a incrociare le gambe, ha il piede che batte
per terra... Insomma, desidera una cosa sola: andarsene, e al più presto!
> Gioco di mano, gioco da villano!: Il bugiardo le nasconde dietro la
schiena, le mette in tasca o le occupa giocando con le chiavi, con una penna...
Secondo Gordon R.Wainwright, specialista della comunicazione, il fatto di
esporre i palmi delle mani è un gesto abbastanza frequente presso i bugiardi.
Diversamente dal suo primo significato che è l’impotenza, questo gesto vuole
attirare la simpatia dell’interlocutore.